Il "Kyoto Club" propone di innalzare da 2,9 Mtep a 3,5 Mtep l’obiettivo del 2009 e di fissare a 10 Mtep l’obiettivo del 2012.
Secondo Silvestrini e Gamberale così facendo si potrà ridurre di 85 milioni di tonnellate le emissioni di Co2 nel quinquennio di Kyoto e risparmiando di conseguenza 1,7 miliardi di Euro se non superiore. Per il Kyoto Club, a partire dal 2007, bisognerebbe estendere l’obbligo di risparmio anche per i distributori di energia elettrica e gas con meno di 100mila addetti.
Sempre secondo i due esperti di energia è fondamentale la questione dei decreti ministeriali: andrebbero estesi anche ai "piccoli" distributori gas che attualmente non sono soggetti agli obblighi di risparmio ma che rappresentano il 42% del gas distribuito in Italia.
Con l'aumento e il prolungamento nel tempo degli obiettivi di risparmio si potrà creare un mercato certo per le energy service companies (già oltre 400 accreditate presso l'autorità dell'energia elettrica e il gas) creando quindi nuova occupazione.
Infine le Regioni andranno stimolate a svolgere un ruolo politico attivo, individuando le aree prioritarie di intervento, favorendo la creazione delle Esco e attivando specifici cofinanziamenti in modo da attrarre nel proprio territorio le iniziative di risparmio.
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