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Gli inseguitori solari
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Caratteristiche degli inseguitori solari
Quello che permette la produzione di energia elettrica da parte di un pannello (a parte le celle di cui è composto) è ovviamente il Sole, i cui raggi attivano il processo fotovoltaico. Un pannello produce energia quanto più viene illuminato dal Sole. In particolare, la produzione del pannello è massima quando i raggi del Sole lo colpiscono perpendicolarmente, quindi con un angolo di 90 gradi. Nella maggior parte degli impianti fotovoltaici i pannelli vengono collocati in modo fisso, con un orientamento ed una inclinazione che permetta di ottenere durante l’anno e durante il giorno un angolo di incidenza con valore più alto possibile. Infatti il Sole si muove da Est a Ovest durante il giorno, ad altezze diverse sia durante il giorno che durante l’anno. Sembra essere abbastanza intuitivo che, per quanto riguarda l’orientamento di un pannello inclinato, quello ottimale sia in direzione Sud, in quanto permette di ottenere il massimo grado di incidenza dei raggi solari, che hanno moto Est-Ovest simmetrico rispetto al Sud. Per quanto riguarda invece l’angolo di inclinazione del pannello rispetto all’orizzontale (angolo di tilt) per le latitudini italiani l’ottimale risulta essere dai 29° (Sud Italia) ai 32° (Nord Italia). Infatti questa è l’altezza media del Sole sull’orizzonte durante la giornata e durante l’anno.
Un altro modo di rendere sempre massimo l’angolo di incidenza dei raggi solari con la superficie del pannello è quella di muovere il pannello, e di orientarlo costantemente verso il Sole. Tramite motori pilotati da un minicomputer, i pannelli si muovono seguendo il moto apparente del Sole da Est ad Ovest.
Il movimento può avvenire su due assi (variazione dell’orientamento e dell’inclinazione rispetto all’orizzontale) oppure su un asse solo. In un inseguitore il movimento può avvenire sul solo asse verticale (inseguitori di azimuth) oppure su quello orizzontale (inseguitori di tilt). A seconda dei movimenti previsti si parla di inseguitore biassiale o monoassiale.
I sistemi di “puntamento” degli inseguitori biassiali possono essere o “astronomici”, pilotati quindi da un software che calcola la posizione del Sole in ogni istante e muove i pannelli di conseguenza, oppure a cellula fotosensibile, in grado cioè di dirigere i pannelli verso la sorgente di luce più forte in ogni momento.
Il sistema di movimento di un inseguitore monoassiale è di solito di tipo astronomico, e prevede, a fine giornata, il posizionamento del pannello ad inizio corsa, verso Est.
I più evoluti inseguitori sono dotati di un sistema di rilevazione della velocità del vento, che posiziona i pannelli in posizione orizzontale in caso di venti forti.
A fronte del vantaggio del maggior rendimento, si ha di contro un maggior onere di manutenzione data la presenza di parti meccaniche in movimento.

Rendimento di un inseguitore solare
Come accennato, il fatto di variare l’inclinazione e/o l’orientamento dei pannelli conduce ad una maggiore producibilità di energia elettrica. Orientativamente, un inseguitore monoassiale comporta una maggiore produzione del 10-20% rispetto ad un impianto fisso, a seconda del tipo di montaggio e di movimento. Un inseguitore biassiale, invece, può permettere un incremento della producibilità del 30 - 40%. a seconda dei diversi modelli.

Galleria fotografica
Fonte: www.solonmover.com

Fonte: www.solonmover.com

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