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Utilizzo dell'energia prodotta : Scambio sul Posto o Cessione in Rete (Ritiro dedicato)
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La possibilità di scelta tra le due forme di connessione è concessa solamente per impianti di potenza fino a 200 kWp. Impianti di potenza superiore dovranno essere connessi con la modalità “cessione in rete”.
Altra considerazione importante è che la connessione “cessione in rete” ha come prerequisito il possesso di partita IVA, in quanto in questa modalità il responsabile dell’impianto vende l’energia prodotta in eccesso ai suoi consumi, e quindi la vendita necessita di fatturazione. Inoltre anche per lo Scambio sul Posto nel caso di impianti superiori a 20 kWp l'Agenzia delle Entrate ha sancito la necessità da parte del titolare dell'impianto di fatturare il contributo "di scambio" erogato dal GSE, e quindi la necessità di possesso di partita IVA (Risoluzione Agenzia delle Entrate N° 13/E del 19/1/2009).
Ne deriva che una persona fisica non in possesso di partita IVA non può installare un impianto di potenza superiore ai 20 kWp, e deve necessariamente connettersi in regime di scambio sul posto.
In linea generale, per impianti inferiori ai 200 kW, si può consigliare il regime di scambio sul posto per coloro che hanno l’obbiettivo di ridurre al minimo la “bolletta elettrica”, mentre il ritiro dedicato per coloro che desiderano principalmente vendere l’energia prodotta.
Approfondimento:
Estensione dello scambio sul posto fino a 200 kW
Il Decreto Ministeriale emanato il 19/12/08, attuato dalla Delibera AEEG 01/90, estende la possibilità di usufruire dello scambio sul posto per impianti alimentati da fonti rinnovabili fino a 200 kW e non più solo fino a 20 kW come era in precedenza.